Il significato dei tatuaggi: il girasole

Il girasole è uno dei fiori più iconici in assoluto, grazie all’intuitiva associazione con il sole è da sempre uno dei simboli più puri di luminosità, luce, gioia, calore e allegria.

La sua infiorescenza, denominata capolino, è costantemente rivolta verso il sole, e proprio da questa straordinaria peculiarità deriva il nome comune di “girasole”. Un fiore così intimamente legato al sole non può che essere associato a solarità, vivacità e ilare spensieratezza, tutte virtù positive che, unite al suo brillante colore giallo, determinano l’indubbio e spontaneo moto di allegria che si prova ogni qual volta si nota un bel girasole in un giardino o in un campo ricco di fiori selvatici.

Dopo quanto detto, appare piuttosto semplice capire come anche nel mondo dei tatuaggi il girasole sia un perfetto simbolo positivo, ideale per chi affronta la vita con il sorriso e trae il meglio da tutte le esperienze, senza abbattersi mai, nemmeno di fronte alle delusioni più cocenti.

Tuttavia, la mitologia greca narra – come ci racconta magistralmente Ovidio nelle Metamorfosi – che l’origine di questo fiore sia da ricondurre alla potentissima infatuazione della ninfa Clizia per Apollo, il dio del Sole. Clizia era talmente innamorata di Apollo che ne seguiva incessantemente i viaggi attraverso la volta celeste e, dopo nove giorni di tanto ininterrotto quanto vano inseguimento visivo, venne trasformata in girasole, il fiore che ruota la sua corolla a seconda dei movimenti del suo adorato sole.

Tale mito suggerisce che il girasole può essere anche il simbolo dell’infatuazione amorosa che, se non evolve positivamente nell’amore corrisposto, rischia di divenire soltanto una pericolosa ossessione, quotidianamente frustrata e priva di qualsivoglia vera gioia.